Il Comitato

Introduzione

La situazione a Napoli

Il Comitato dei Fuori Sede del Centro Storico di Napoli nasce dall’esigenza di un gruppo di studentesse e studenti di condividere idee e proposte per il miglioramento delle condizioni di vita degli stessi nel quartiere. Gli studenti fuori sede vivono la città di Napoli troppo spesso da ospiti e non viene valorizzato l'apporto economico, sociale e culturale di cui sono portatori. La città non gli dà piena cittadinanza, cosa dimostrata dall'assenza di servizi sociali e culturali adeguati. Frequentemente si parla della migrazione delle giovani generazioni e degli studenti verso il nord Italia, se non addirittura verso l'estero, ma mai si fa in modo che questo non succeda.

La politica sembra ceca rispetto alle esigenze della enorme popolazione studentesca che è a Napoli. Gli studenti fuori sede è come se non esistessimo per il comune di Napoli e per la Regione Campania: non avendo il contratto di casa regolarmente registrato risulta ancora più difficile poter usufruire dei pochi servizi messi a disposizione.

Quanto costa essere studenti fuori sede?

L'affitto va dai 130/180 euro per un posto letto in stanza doppia a 200/300 euro per una stanza singola. Le bollette di acqua, luce, gas, internet e telefono più le spese di condominio vanno dai 50 ai 100 euro mensili. Poi, ovviamente, bisogna considerare la spesa per mangiare ed i libri, considerando soltanto le spese strettamente necessarie.

Per altri studenti si aggiunge anche il costo del biglietto o dell'abbonamento per i mezzi di trasporto pubblico. Possiamo dire che al mese uno studente spende dai 300 ai 450 euro al mese non considerando i costi dei libri: per ogni esame si può calcolare un costo che va dai 40 ai 150 euro tra libri e altro materiale. In un anno, quindi, si pagano anche fino a 1500 euro per il materiale didattico.

Se l'affitto è a nero i nostri diritti vengono oscurati!

Il mercato degli affitti, più che nel resto d'Italia, è quasi completamente a nero. Ciò comporta che coloro che sarebbero ipoteticamente idonei per ricevere la borsa di studio da fuori sede (che va dai 3.950,00 ai 4.700,00 euro) riceveranno una borsa di studio da “pendolare” (che va dai 2.060,00 euro a 2.600,00 euro). In pratica la metà di quanto avrebbero diritto. Considerando che l'affitto annuale pagato dagli studenti va dai 2.200,00 euro (per chi paga 180 euro al mese) ai 3600 euro (per chi paga 300 euro al mese), ricevere la borsa di studio dimezzata non tutela per nulla la nostra condizione.

Tanti studenti decidono, quindi, di trovare il cosiddetto “lavoretto” a nero per arrotondare il proprio reddito mensile e riuscire ad affrontare le tante spese che studiare in una città diversa dalla propria comporta. C'è poi il dato della mancata copertura delle borse di studio che rende la situazione ancora più problematica.

Se l'affitto è a nero, aumenta la probabilità che i proprietari di casa risparmino sulle norme di sicurezza.

La situazione delle abitazioni del centro storico risulta molto precaria per quanto riguarda la sicurezza delle strutture. Non sono pochi i casi in cui le crepe sui muri si trasformano in crolli di contro-soffittature. Gli impianti elettrici sono quasi sempre vecchi e non a norma. In poche parole vivere in una “casa per studenti” può significare, nei casi più estremi, rischiare la vita. Il fatto di non avere un contratto regolarmente registrato indebolisce le richieste degli studenti per lavori di manutenzione, messa a norma e ristrutturazione degli immobili. Il contratto infatti prevede che sia sempre il proprietario a doversi occupare dei lavori di manutenzione “ interni” (interno muri e innovazioni come l’impianto autonomo di riscaldamento, cambio caldaia, impianto elettrico, ecc.) e quelli derivanti dalla vecchiezza del bene.

Vivere la città significa diritto alla mobilità.

Vivere davvero Napoli significa avere la possibilità di spostarsi. Purtroppo ciò non ci è garantito. Ci sono più facce di questo problema: una che riguarda in generale la struttura dei trasporti e l'altra che ha a che fare con i costi.

Vivere una città appieno significa avere la possibilità di potersi spostare facilmente per poter visitare i musei, i giardini, i parchi e tutto l'immenso patrimonio di cui Napoli e portatrice. Vivere la città significa, inoltre, poter stare tranquilli quando si aspetta un pullman di notte. Garantire il diritto alla mobilità agli studenti significa agevolarli negli abbonamenti. Tutto questo a Napoli purtroppo non succede.

I trasporti notturni sono quasi inesistenti cosa che impedisce, specialmente agli studenti fuori sede che non sono auto muniti (praticamente tutti) di potersi spostare dal quartiere in cui abitano.

La questione più urgente da risolvere riguarda, poi, le tariffe. L'aumento progressivo dei costi di anno in anno ha portato ad una rinuncia da parte degli studenti fuori sede all'acquisto degli abbonamenti. Ciò porta con sé diverse conseguenze: dal vivere meno le facoltà per gli studenti che seguono i corsi in quartieri differenti da quello in cui si abita (per cui gli studenti vi si dirigono esclusivamente in media solo 3 giorni a settimana) e dal vivere meno la città a livello culturale.

Per quanto riguarda gli abbonamenti, gli studenti hanno diritto ad alcuni sconti:

sconto del 40% se appartenenti a famiglie con reddito ISEE ≤ € 6.967,00

sconto del 35% se appartenenti a famiglie con reddito ISEE ≤ € 12.500,00

sconto del 20% se appartenenti a famiglie con reddito ISEE ≤ € 18.000,00

Rispetto agli anni precedenti le agevolazioni si sono notevolmente ridotte. Infatti gli studenti, a prescindere dal loro reddito, potevano usufruire di uno sconto del 25% sull’abbonamento. Le agevolazioni in base al reddito poi erano più ampie.

Per gli studenti fuori sede diviene necessario intervenire più sull’abbonamento mensile che su quello annuale.

Vivere la città significa poter accedere liberamente ai luoghi della cultura.

Formarsi davvero è qualcosa di diverso del semplice studiare le materie scelte all'università. Formarsi significa conoscere la cultura del proprio paese, la sua arte, la sua musica: la formazione a 360° significa essere cittadini consapevoli.

La situazione della città in cui abbiamo deciso di studiare e vivere risulta non essere però così aperta al farsi “esplorare” e conoscere. Gli sconti e le agevolazioni per le attività culturali per i giovani e gli studenti risultano irrisorie rispetto alle nostre esigenze e desideri e rispetto al resto degli studenti europei. L'unico accesso davvero agevolato esiste soltanto per il cinema.

Crediamo fortemente che sia necessaria una politica che dia la possibilità a chi studia e ai giovani di poter accedere gratuitamente ai musei e alle mostre e che riduca fortemente i costi per le iniziative culturali quali, ad esempio, gli spettacoli teatrali e musicali.

Il bando “Contributo per l'affitto ai Giovani”: un esperimento da potenziare.

L'anno 2010 ha visto il Comune di Napoli impegnato nel promuovere l'autonomia sociale dei giovani attraverso l'elargizione del contributo per l'affitto. Il bando, che il Comitato ha accolto con molta curiosità e speranza, ha però evidentissimi limiti. Per prima cosa essendo un bando straordinario non riuscirà a raggiungere l'obiettivo che si è posto. In secondo luogo l'ammontare complessivo del finanziamento risulta irrisorio rispetto alle tantissime richieste pervenute: a fronte di 375 contributi sono state presentate circa 20 mila domande.

Ultimo ma non meno importante punto riguarda la “quota” di contributi riservati agli studenti: soltanto il 10%, cioè 37 contributi. Ancora una volta si sottovalutano le problematiche che ogni giorno affrontano gli studenti fuori sede che a Napoli sono almeno 20 mila.


LE NOSTRE RICHIESTE

Emersione degli affitti in nero

Chiediamo al Comune di Napoli d'impegnarsi nella lotta agli affitti in nero attraverso, ad esempio, il controllo dei dati di cui è in possesso la questura (i proprietari non registrano il contratto ma "segnalano" la nostra presenza alla questura alla quale portano la fotocopia del nostro documento d'identità).

Il Comune deve contemporaneamente predisporre strumenti di tutela, per quegli studenti che collaborano per far emergere il contratto a nero, sia per evitare ritorsioni, sia per evitare lo sfratto.

Case dello Studente

Chiediamo alla Regione Campania:

- di fare un passo indietro rispetto alle Linee d'Indirizzo e Programmazione per il Diritto allo Studio Anno 2009/2010 per le quali è aumentata notevolmente la retta annuale per i posti alloggio gestiti dall' Adisu: rivendichiamo il ritorno alle vecchie tariffe;

- di investire nella riconversione in Case dello Studente di stabili pubblici di proprietà pubblica;

- di promuovere la messa a disposizione di nuovi posti alloggio attraverso l'acquisizione di stabili privati abbandonati;

- di veicolare gli interventi per la valorizzazione di stabili del Comune in occasione del Forum Internazionale delle Culture che si terrà a Napoli nel 2013 per la riconversione immediata degli stessi in nuove Case dello Studente (cosa già sperimentata a Torino in occasione delle Olimpiadi).

Reddito per la Casa

Chiediamo alla Regione Campania di investire sulla legge 21/02 per raggiungere la copertura totale delle borse di Studio per gli idonei, cosa che permetterebbe il pagamento dell'affitto per gli studenti con un reddito basso;

Chiediamo al Comune di Napoli di impegnarsi affinché il “Bando per il Contributo per l'Affitto ai Giovani”si tramuti in un provvedimento ordinario, potenziandone notevolmente il finanziamento e riservando una percentuale più alta agli studenti.

Diritto alla mobilità

Chiediamo alla Regione Campania di ridurre del 50% gli abbonamenti mensili per gli studenti e di incrementare il servizio notturno dei pullman.

Diritto alla cultura

Rivendichiamo la possibilità per chi studia di poter accedere gratuitamente ai musei e alle mostre e la riduzione dei costi per le iniziative culturali quali, ad esempio, gli spettacoli teatrali e quelli musicali.

Biblioteche aperte anche il Sabato sera

Rivendichiamo l'apertura delle biblioteche di facoltà non più fino alle 19 ma fino alla mezzanotte e l'apertura delle Facoltà anche il Sabato per consentire agli Studenti fuori sede di poter consultare i testi universitari e di studiare all'Università.

 

Chi siamo

Il Comitato degli Studenti Fuori Sede del Centro Storico di Napoli nasce dall’esigenza di un gruppo di studentesse e studenti di condividere idee e proposte per il miglioramento delle condizioni di vita dei fuori sede del centro storico.

 

Cosa vogliamo

Il comitato si propone di aggregare la popolazione studentesca fuori sede del centro storico, far emergere le condizioni di disagio che viviamo attraverso inchieste, video, canali web, e agire collettivamente per migliorare la qualità della vita e il rispetto dei nostri diritti. Non vogliamo isolarci, anzi, crediamo che il Comitato debba contribuire al cambiamento in positivo degli spazi della città che condividiamo con i residenti, non soltanto con gli studenti.

 

Gli obiettivi

Se da una parte ci poniamo l’obiettivo di avere delle risposte dalla “politica” rispetto al diritto allo studio in un momento in cui subiamo un attacco generalizzato al libero accesso al sapere e alla formazione dall’altra vogliamo impegnarci nella costruzione di una rete solidale che si caratterizzi per il mutuo soccorso dal basso. Vogliamo promuovere la messa a rete degli studenti fuori sede attraverso lo strumento del mutualismo: servizi dagli studenti agli studenti.

 

Non vogliamo più essere fantasmi nella città in cui studiamo!

Informati, partecipa, diffondi!

 

 
 
SEO by Artio

Login

Benvenuto!
Per favore, Accedi o Registrati.
Password o Username dimenticati?