Scritto da Admin Mercoledì 25 Agosto 2010 13:15
Sul sito di LINK Napoli sono state pubblicate le guide all'immatricolazione, al pagamento delle tasse, alla domanda per la borsa di studio e per la partecipazione ai test d'ingresso!
Clicca qui: guida per la Federico II.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Agosto 2010 13:26
Con il contratto regolarmente registrato all'ufficio delle entrate si ha la possibilità di accedere alle misure di diritto allo studio per i fuori sede, in particolare la borsa di studio di importo pari a circa €4000. Se invece non si ha un contratto registrato si viene considerati pendolari, categoria che ha diritto ad una borsa di soli €2000 circa.
Tutte le tipologie contrattuali regolarmente registrate sono valide ai fini dell'assegnazione della borsa di studio. E' preferibile comunque il contratto cd. “per studenti fuori sede”. Registrare il contratto è conveniente al proprietario perché, in tal modo, solo il 60% del canone percepito viene sottoposto a tassazione IRPEF e nei comuni definiti “ad alta tensione abitativa” il pagamento della tassa di registro si riduce al 70% dell'importo ordinario. Anche per gli studenti sono previste detrazioni fiscali del 19% nella dichiarazione dei redditi (che equivale a due/tre mensilità).
Durata: Da un minimo di sei mesi ad un massimo di trentasei.
Canone: È determinato da accordi che, in ogni Comune, stipulano le Associazioni dei proprietari e degli inquilini. Il canone varia in considerazione della zona e della tipologia dell’alloggio. La contrattazione fissa la fascia di oscillazione (importo canone minimo e massimo) entro la quale, in base alle caratteristiche dell’alloggio, il canone viene determinato.
Clausole contrattuali: Non possono essere derogate dalle parti, poiché si sottoscrive il modello contrattuale allegato all'accordo nazionale stipulato tra le associazioni degli Inquilini e quelle dei proprietari.
Clausole illegittime: Non può essere superato il valore massimo del canone attribuito alla zona.
Il nostro ordinamento giudiziario prevede che sia il debitore a dimostrare di avere onorato il pagamento. E', quindi, sempre necessario dimostrare di aver pagato il canone e risulta fondamentale ottenere e conservare le ricevute di pagamento dell'affitto, unico modo per dimostrare di avere pagato se il proprietario ci chiama in giudizio per morosità .
I lavori che sono sicuramente a carico del conduttore sono quelli dipendenti dai danni provocati dallo stesso inquilino o suoi familiari conviventi. Non sono a carico del conduttore quelli “interni” (interno muri e innovazioni come l’impianto autonomo di riscaldamento, cambio caldaia, impianto elettrico, ecc.) e quelli derivanti dalla vecchiezza del bene.
La legge prevede sei mesi di anticipo ma è consigliabile specificarlo nel contratto: “si può lasciare l'appartamento in qualsiasi momento dando un preavviso di tot mesi”, se si preferisce avere la possibilità di dare un preavviso inferiore ai sei mesi.
Il deposito cauzionale, la somma di denaro versata al proprietario al momento della firma del contratto, non può essere d'importo superiore alle tre mensilità. E' preferibile scrivere in forma privata (o nel contratto stesso) se si desidera scalare gli ultimi mesi di affitto con l'importo del deposito cauzionale, in quanto per legge ciò non è previsto.